I ceci, dal punto di vista nutrizionale, sono tra i legumi da preferire per il discreto indice chimico delle loro proteine*, per il discreto contenuto di acidi grassi polinsaturi e per le loro molteplici proprietà nutrizionali e “terapeutiche”. Sono più ricchi di lipidi rispetto agli altri legumi e sono pertanto più equilibrati nella ripartizione dei macronutrienti ma anche più ricchi di calorie; sono un’ ottima fonte di fibre, vitamine A, C e saponine (sostanze che aiutano a ridurre i livelli ematici di trigliceridi e colesterolo ). Nonostante tutte queste lodevoli caratteristiche i ceci sono tra i legumi meno consumati in Italia.

I fagioli sono ricchi di glucodrine, sostanze in grado di diminuire la glicemia. Contengono anche una sostanza tossica, la fasina, che viene però eliminata durante la cottura. La presenza di lecitina, un fosfolipide che favorisce l’emulsione dei grassi evitando il loro accumulo nel sangue, rende i fagioli un alimento adatto per la prevenzione delle ipercolesterolemie (eccesso di colesterolo nel sangue). Dal punto di vista nutrizionale i fagioli sono ricchi di proteine e carboidrati, mentre il loro contenuto lipidico è piuttosto basso. Contengono inoltre calcio, fosforo, ferro e potassio. La dicitura nobili associata alle proteine dei legumi non è corretta ed è stata introdotta per contrastare il detto secondo il quale “i legumi sarebbero la carne dei poveri”. In realtà è molto importante assumere una discreta fonte di proteine vegetali nella dieta e per valorizzarle ulteriormente questo concetto è stato introdotto impropriamente il termine “nobili”.

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